UN CANTAUTORE TRPPO AVANTI

 

Ero un ragazzino, 10 anni, appassionato di musica come tutta la famiglia e c’era naturalmente uno spettacolo televisivo la cui visione non poteva mancare, era il festival di Sanremo. Eravamo nel 1967, serata di fine gennaio tutti lì davanti a seguire lo spettacolo, canzoni come al solito belle e brutte, interpreti famosi, anche stranieri: Claudio Villa, la Zanicchi, Ornella Vanoni, Giorgio Gaber, Little Tony, la Caselli, Modugno, Orietta Berti,  addirittura Lucio Dalla ma il personaggio che mi colpì di più fu un cantautore particolare, triste, non adatto al pubblico di Sanremo e che presentò un brano struggente e carico di emozione, troppo avanti,  che sia il pubblico che la giuria non capì, questo cantautore era Luigi Tenco.


 

Il giorno dopo arrivai a scuola, facevo la quinta elementare, e fummo accolti dalla notizia che un cantante di Sanremo nella notte si era suicidato, era proprio lui Luigi Tenco. Rimasi sbigottito, a 10 anni e soprattutto negli anni 60 sentire una cosa di quel genere era veramente inconcepibile ed improbabile, nella mia mente non riuscivo a capire il perché una persona famosa, all’inizio della sua carriera potesse fare una cosa così assurda; nella mia incoscienza di ragazzino, pieno di vita e di speranza, non potevo accettare un gesto di questo genere.

Non voglio qui entrare nel merito del fatto e di quello che è stato detto negli anni: suicidio od omicidio, complotto, la mafia, gli anarchici, la politica ecc., ancora adesso dopo 45 anni non si sa nulla, le indagini nel corso degli anni (l’ultima si è riaperta nel 2006) non hanno portato a nulla; ecco io non voglio parlare di questo ma bensì del Tenco e delle sue canzoni che in seguito ho scoperto con emozione.

Eh si perché dopo qualche anno da quella sera ho voluto interessarmi a questo uomo che mi aveva colpito da ragazzino ed ho cominciato a leggere la sua biografia e a sentire le sue canzoni che per fortuna sono rimaste ad evidenziare il suo talento e la sua bravura.

Non è stato mai un cantautore facile così come non era stata facile la sua vita, nacque da una relazione extraconiugale che portò all’allontanamento della madre dal posto in cui lavorava, il padre non naturale morì in circostanze misteriose e lui si trasferì in Liguria dove alla meta degli anni 50, appassionato di musica cominciò a conoscere musicisti e cantautori famosi: Reverberi, Gino Paoli, Piero Ciampi, la Vanoni, Lauzi, De Andrè ecc. e cominciò anche a collaborare con loro.

Ripeto non aveva un carattere facile e le sue canzoni ne erano un chiaro segno, canzoni d’amore ma anche di protesta e per le quali fu spesso allontanato dalla televisione, canzoni censurate come quella bellissima “Cara Maestra” che denunciava l’incoerenza delle istituzioni, ribelle e che andava contro il perbenismo e l’ipocrisia di quegli anni 60 oppure “E se ci diranno” contro la guerra, il razzismo, l’omologazione; canzoni che sarebbero andate bene negli anni 70 ma troppo avanti per quel periodo!!!

Ma altre sue canzoni, ascoltandole da più grande, mi hanno emozionato: “Vedrai, vedrai”, “Mi sono innamorato di te”, “Se stasera sono qui”, “Un giorno dopo l’altro”, “Ho capito che ti amo”; ma una in particolar modo mi piace e ogni tanto continuio ad ascoltarla perché è struggente, è dolce, è malinconica ma espressiva al massimo: “Lontano, Lontano”.

Per fortuna che, al contrario di tanti altri cantanti morti troppo presto e dimenticati, luigi Tenco grazie ai suoi tanti amici musicisti, è rimasto nel cuore del pubblico, anche quello più giovane, in quanto nel corso di questi 45 anni lo si è ricordato spesso; è stato creato un premio famoso, con il suo nome,  che si svolge proprio a Sanremo e che annualmente premia le migliori giovani espressioni della musica; altri grandi cantanti e cantautori hanno interpretato le sue canzoni: Vecchioni, Fossati, Baglioni, Renato Zero, Mia Martini, Ornella Vanoni, Mina fino ai giorni nostri con Grignani, Giusy Ferreri, La Crus, Morgan, Roy Paci ed altri; e poi come dicevo prima sono state create varie associazioni per scoprire finalmente cosa è successo veramente nella serata di quel freddo gennaio del 1967.

Io dalla mia ho un cd con tutte le sue canzoni che ogni tanto mi ritrovo a far girare per ascoltare le sue parole forti e tenere allo stesso momento, reali e attuali,  la sua musica accattivante, raffinata e fuori dagli schemi del periodo, e la sua voce potente e dolce a seconda dei momenti; vi garantisco che ogni volta che lo ascolto le emozioni si impadroniscono di me e sicuramente mi aiutano a non dimenticare un cantautore che avrebbe ancora dato molto alla musica italiana.


UN CANTAUTORE TRPPO AVANTIultima modifica: 2012-07-22T07:17:54+02:00da claudiric
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