UN RAGAZZO SFORTUNATO

Nel 1973 uscì nelle sale un film che non fu certo un capolavoro ma che turbò e non poco i ragazzetti dell’epoca come me (avevo 16 anni), si tratta di “Malizia” di Salvatore Samperi con la provocante Laura Antonelli agli inizi della propria carriera.


 

Era la storia di un vedovo siciliano con tre figli che assume una giovane domestica bella e affascinante di cui si innamora e che vuole sposare, senza fare i conti con le voglie del figlio quattordicenne che gli mette i bastoni fra le ruote perché infatuato di lei; alla fine naturalmente lei cede alle insistenze del ragazzo che a quel punto dopo aver ottenuto ciò che voleva da il benestare per il matrimonio con il padre.

Vi garantisco che tutti quanti noi ragazzi avremmo voluto essere quel quattordicenne che aveva il volto pulito e carino di un giovane attore romano che poi si rivelò essere molto sfortunato: Alessandro Momo.

Per farvi capire quanto il film avesse svegliato in noi ragazzi i primi turbamenti, io ed i miei amici cercavamo le sale cinematografiche più lontane da casa e di secondo ordine per poter vedere questo film visto che era vietato ai minori di anni 18 e nei cinema importanti non ci avrebbero mai fatto entrare.

Nella nostra incoscienza invidiavamo Alessandro Momo perché aveva potuto fare quel film e perché aveva avuto l’occasione di stare vicino alla bellezza sconvolgente di Laura Antonelli e nei nostri discorsi di adolescenti parlavamo di lui e della fortuna che gli era capitata senza immaginare cosa invece gli sarebbe capitato dopo qualche anno.

Visto il successo del film l’anno dopo uscì “Peccato veniale”: sempre lo stesso regista e gli stessi attori e naturalmente sulla falsariga del primo, questa volta il ragazzo sfoga i suoi istinti verso la bella moglie de fratello più grande; stesso comportamento da parte di noi ragazzi e Alessandro Momo divenne quasi un eroe per noi.

Purtroppo lo sarebbe stato per poco in quanto nello stesso anno morì in un incidente di moto a Roma a soli 18 anni non prima però di averlo visto finalmente in un film che fece capire che la sua poteva essere una carriera fortunata: “Profumo di donna” di Dino Risi con il grande Vittorio Gassman. In questo film Alessandro Momo dimostra di iniziare a recitare con maturità.

Non riuscì neanche a vedere il suo film uscire nelle sale e avere successo, l’incidente se lo è portato via insieme ai nostri turbamenti facendoci capire che la vita purtroppo spesso è maligna e che anche alle nostre giovani età  non conta il successo, la fortuna i soldi ma il vivere comunque e approfittare della bellezza della vita.

Mi faceva piacere ricordare questo sfortunato ragazzo che ha comunque, attraverso i film, fatto parte dei miei ricordi belli e lontani.

UN RAGAZZO SFORTUNATOultima modifica: 2012-05-25T08:02:00+02:00da claudiric
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